Benedetta de Angelis, nata nel 1962, insegnante di pittura, ha frequentato corsi specifici presso gli studi, di Santa Croce e di Via della Robbia, della madre Fiorenza de Angelis fin dalla più giovane età. Ha acquisito una formazione pedagogica steineriana dal 1996 al 2000, tenendo laboratori di attività artistiche in strutture pubbliche e private. E' stata cofondatrice nel 1995 della scuola Waldorf  e dell' asilo fiorentino, in veste di presidente dell'Associazione pedagogica .

Ha frequentato la scuola di arte terapia di Firenze "Scuola di Luca "dal 2001 al 2005 e seguito una formazione in Astrosofia, Arte Sociale e Bioografia con il prof. Michel Joseph dal 2005 al 2009.

Ha esercitato la propria attività didattica anche nella Facoltà di Scienze della Formazione (Università di Firenze) e contribuito alla pubblicazione del volume "Espressione pittorica e Musica - Arte, didattica e società" (LoGisma Editore), con prof.Andrea Mannucci e la prof.ssa Luana Collacchioni, in collaborazione con l'Università di Firenze.

Dal 2011 collabora con il dr Alessandro Lombardi, medico chirurgo, per quanto riguarda il settore  medicina olistica-iridologia, secondo il metodo del prof. Xavier Griso Salomè e dal 2015 con il dr. Giuseppe Tomai, psicologo umanista e formatore.

Dal 2014 presso l'Atelier de Angelis segue tirocinanti, non ultima un'allieva della formazione pedagogica curativa di Verona, (GSRMP) il cui presidente è il dr. Remigio Censato.

E' attualmente impegnata con la cooperativa sociale ARCA di Firenze, nel progetto: " L'esprimersi attraverso il Colore".

Collabora tutt'oggi con il prf. Marcello de Angelis, storico musicale.

------------------------------------------------------------------

“Avere il bianco come fondamento significa partire dalla luce per arrivare, aggiungendo altro colore, nuovamente alla luce delle trasparenze. Può essere considerato quasi un processo di purificazione, in quanto le tinte che cercheremo sul foglio debbono essere "pulite", "pure", e i colori attrarsi o contrastarsi senza sporcarsi, il che non significa che non si devono mescolare. 
Un colore sporco è infatti frutto di una distrazione, o di un atteggiamento superficiale o di uno stato di caos; con disciplina si cerca di prendersi cura dei vari colori osservando la loro azione: essi dovrebbero, come nella musica, risuonare tra loro, non risultare aridi.
Ripeto, partire dal bianco non esclude il lavoro col nero. Quando dico "sporco" non vuole sembrare dispregiativo: si dovrebbe cercare di ottenere quanti più "armonici" possibili anche col colore.
Per far risuonare tra loro i colori, in una prima fase, risulta più efficace partire dal bianco. Dopo molti anni di attività però, mi trovo ad operare molto con le ombre anche se, curiosamente, cerco comunque di far emergere la luce che è presente nel colore scuro, processo complesso ma affascinante.”
Benedetta de Angelis

 

dal volume "Espressione Pittorica e Musica – arte, didattica e società LoGisma Editore, Firenze, 2015

Biografie

© 2014 by ATELIER DE ANGELIS · All rights reserved

designed by Michele Sarti&Paolo Ugolini

Atelier de Angelis 2015              
Via Domenico Burchiello 101/103

348 0823492 - 055 5391302

atelierdeangelis@gmail.com

  • Wix Facebook page

Atelier de Angelis

  • Wix Facebook page

Direttore artistico 

  • Wix Twitter page

Atelier de Angelis

I diritti patrimoniali e morali di autore sulle opere qui pubblicati sono di dell'Atelier Maison d'Artiste

Il contenuto del sito è protetto dal diritto d’autore e può essere

liberamente stampato ed utilizzato solo per uso personale e non commerciale.

Le fotografie pubblicate sono tutelate dalla Legge sul diritto d’Autore e non possono essere

scaricate, stampate o altrimenti utilizzate senza il consenso di dell'Atelier Maison d'Artiste che ne è l'autore.

Per richiedere il consenso alla pubblicazione delle foto, dei testi o di quanto riprodotto nel

sito potete rivolgervi all'Atelier - Maison d'Artiste

DSCF6580 (2).JPG